RISCHIO ASTENSIONISMO ALLE EUROPEE

RISCHIO ASTENSIONISMO ALLE EUROPEE

Un sondaggio di Eurobarometro, condotto tra metà gennaio e metà febbraio, ha indicato che  i non votanti alle elezioni Europee potrebbero raggiungere il 66 per cento a livello europeo e, addirittura il 70, in Italia. Ma, come in tutte le previsioni ed i sondaggi, la reale partecipazione al voto del 6-7 Giugno potrebbe essere magari molto alta (per l’”effetto trascinamento” con le comunali e provinciali), anche se però riteniamo che quanto rivela il sondaggio sia estremamente realistico e trovi conferma, ogni giorno di più, nelle “voci“ raccolte in strada, negli uffici, ovunque, tra la gente comune che vive l’Europa nella vita spicciola di tutti i giorni.
Il disinteresse degli elettori, è legato, in parte, all’ignoranza del ruolo degli eurodeputati, cui contribuisce la scarsa copertura mediatica dell’Istituzione.
Al momento, inoltre, i temi della campagna elettorale più rilevanti e sui quali gli elettori vorrebbero sentir parlare da parte dei candidati o dei loro Partiti di riferimento, rispecchiano naturalmente il momento di crisi economica globale: disoccupazione, crescita, sicurezza, istruzione. Il silenzio su questi temi è ahimè assordante.  In televisione e sui giornali le uniche notizie che vengono diffuse, a meno di due mesi dal giorno delle elezioni, sono relative alle candidature, alle problematiche di politica prettamente nazionale, mentre i cittadini europei si aspettano altro.
È sicuramente sbagliato ricordarsi di chiedere la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini soltanto al momento del voto.  La partecipazione e la condivisione si possono ottenere soltanto attraverso un’informazione precisa, costante, ma anche reale e veritiera, che diventi un vero e proprio scambio tra chi deve scegliere e chi viene eletto e delegato a rappresentare oltre che se stesso, soprattutto i propri elettori-concittadini che, attualmente, firmano una “delega” in bianco che tale rimane, per anni, sino alla prossima tornata elettorale.

2 Responses to “RISCHIO ASTENSIONISMO ALLE EUROPEE”

  1. Come sempre d’altronde! Peraltro con la nostra legge elettorale non è possibile votare direttamente un candidato. Quindi teniamoci le veline,,,,,

    Docente di Diritto dell’Unione europea

  2. Credo che la politica versi in un forte momento di crisi….la differenza con il passato?
    Prima almeno c’era il momento delle premesse ante elezioni che tutto sommato innescavano curiosità e dibattiti….ed anche il vecchio concetto secondo cui “i politici pensano alle prossime elezioni e gli statisti alle prossime generazioni”…si sta riformulando….

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